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Mille Miglia

La prima Mille Miglia: l'organizzazione


A Brescia, comunque, non si scoraggiarono per nulla; le recenti vittorie in importanti competizioni ottenute rispettivamente da Aymo Maggi e dalle vetture O.M., la fabbrica di casa, tenevano alti gli animi.

La speranza era di poter schierare al via almeno una trentina di concorrenti, in quella che si riteneva sarebbe stata un'esperienza irripetibile: la prima, e unica, "Coppa delle Mille Miglia".

A questo punto della storia, i nostri eroi coinvolsero nell'organizzazione altri personaggi che, seppur oggi poco ricordati, sostennero ruoli indispensabili alla nascita della Mille Miglia: Armando Cougnet, Alfredo Giarratana e Augusto Turati.

La "Gazzetta", attraverso il direttore Emilio Colombo aveva offerto non solo la collaborazione del giornale, ma anche organizzativa, attraverso Cougnet, il "papà del Giro d'Italia ciclistico".

Fu deciso che Castagneto e Cougnet eseguissero rapidamente un giro di ricognizione del percorso, che fu frazionato in venti zone assegnate ad altrettanti fiduciari scelti tra i corrispondenti della Gazzetta dello Sport.

A costoro, sotto la direzione di Cougnet come al Giro d'Italia, fu affidato l'inquadramento dei controlli e dei passaggi nei diversi centri.

Il 18 gennaio 1927, l'A. C. Brescia inaugurava la sua nuova sede, dove cominciarono a giungere le prime iscrizioni: la prima fu quella di Zampieri, con una Amilcar CG SS.

Franco Mazzotti assunse l'incarico di Commissario della Manifestazione, Renzo Castagneto fu nominato Direttore di corsa e Segretario della manifestazione (incarichi che manterrà fino al 1957), Maggi, Giarratana e Oreste Bertoli Commissari Sportivi. Canestrini e l'ing. Ottavio Fuscaldo, progettista delle vetture O.M., Commissari Tecnici.