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1000 Miglia al Villaggio Difesa con la storia dell’automobilismo e delle Forze Armate

Nella suggestiva cornice del Circo Massimo a Roma 1000 Miglia è stata fra i protagonisti del Villaggio Difesa, lo spazio creato in occasione delle celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Un’iniziativa nata per far incontrare i cittadini con le rappresentanze di Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, quest’anno vissuta da tutti i presenti in un clima di raccoglimento e vicinanza, alla luce del tragico incidente avvenuto in Bosnia-Erzegovina.

Il legame tra la Freccia Rossa e i Corpi dello Stato

La presenza della Freccia Rossa all’interno del Villaggio Difesa testimonia la profonda comunione d’intenti e valori che lega 1000 Miglia alle Istituzioni. Si tratta infatti di una collaborazione storica fondata su disciplina, ingegno meccanico, cultura della sicurezza stradale e promozione del patrimonio italiano.

Dalla fondamentale scorta garantita dalla Polizia Stradale lungo il percorso, fino all’accoglienza in luoghi d’eccezione come le Basi Navali o Militari, le Accademie e le Scuole Militari, la gara rappresenta una vera e propria vetrina itinerante delle eccellenze del Paese.

A rendere questa sinergia ancora più forte è la partecipazione diretta delle Forze Armate che, in qualità di 1000 Miglia Friends, portano sulle strade della Corsa più bella del mondo le auto d’epoca appartenenti al proprio patrimonio storico.

Le auto esposte al Villaggio Difesa

Nell’area espositiva del Villaggio Difesa i visitatori hanno potuto ammirare da vicino una selezione di esemplari di grande valore, custodi della memoria motoristica del nostro Paese e protagonisti della scorsa edizione della 1000 Miglia.

Esercito Italiano: Alfa Romeo 6C 1750 SS “Zagato” (1929)

Proveniente dal Museo Storico della Motorizzazione Militare, questa leggendaria vettura rappresenta una delle massime espressioni dell’ingegneria e del design sportivo dell’epoca. Allestita originariamente per le competizioni, l’auto si distingue per la leggerezza della carrozzeria spider realizzata da Zagato.

Arma dei Carabinieri: Alfa Romeo Giulia Super 1.6 (1972)

Caratterizzata dall’iconica livrea blu con tetto bianco, l’auto è diventata il simbolo del Nucleo Radiomobile. Protagonista nella storia del Paese e nei servizi operativi a tutela dei cittadini, la Giulia Super racconta il valore del servizio quotidiano reso dall’Arma alla collettività.

Guardia di Finanza: Alfa Romeo Alfetta 2000L (1979)

Appartenente alla Raccolta Veicoli Storici del Museo Storico del Corpo, la vettura sfoggia la storica colorazione blue lord. Dotata di un propulsore da 130 CV e di straordinarie doti di tenuta di strada, l’Alfetta ha rappresentato la spina dorsale dei mezzi operativi della Guardia di Finanza.

Polizia di Stato: Alfa Romeo Giulietta TI 1300 (1960)

Accuratamente restaurata dall’Autocentro della Polizia di Stato di Padova, questa Giulietta evoca il lavoro svolto dalla Polizia Stradale fra la metà degli anni ’50 e i primi anni ’60. È parte fondamentale della testimonianza della lunga tradizione di tutela della sicurezza e della mobilità sulle strade italiane.

UNUCI: Lancia Aurelia B20 Gran Turismo 2500 (1953)

L’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia ha portato in esposizione la splendida Berlinetta Pinin Farina che ha partecipato all’edizione 2026 della 1000 Miglia. L’UNUCI coniuga così lo spirito associativo dell’universo militare alla passione per il collezionismo e la competizione sportiva.