Tra le imponenti vette alpine e i centri storici salisburghesi, si è conclusa la terza edizione di 1000 Miglia Warm Up Austria. Diventata una tappa consolidata nel calendario internazionale della Freccia Rossa, la manifestazione ha visto equipaggi provenienti da svariati Paesi (tra cui Stati Uniti, Giappone e numerose nazioni europee) sfidarsi in tre giornate di regolarità tecnica fra panorami mozzafiato.
Il prologo di giovedì ha preso il via dall’incantevole cittadina termale di Bad Gastein con le verifiche tecniche, il training di regolarità e la prima sessione di 14 prove cronometrate valevoli per il Trofeo Bad Gastein – Memorial Giuseppe Cherubini, disputato sotto una pioggia battente che ha reso ancora più avvincente il debutto.
Venerdì il convoglio si è spinto verso sud attraversando la galleria ferroviaria della Tauernschleuse per raggiungere Mallnitz, in Carinzia, e costeggiare i laghi di Millstatt e Weissensee. Da qui gli equipaggi hanno affrontato la salita simbolo dell’itinerario: la Strada alpina del Grossglockner, arrampicandosi oltre i 2.500 metri d’altitudine prima di fare rientro nel Salisburghese e chiudere la tappa tra il pubblico festante e le bandierine con la Freccia Rossa sventolate dai giovani appassionati nella piazza di Mittersill.
Sabato, per la prima volta nella storia del Warm Up austriaco, la corsa ha toccato Kitzbühel per poi proseguire verso il Castello di Hellbrunn e culminare nel cuore di Salisburgo, con l’arrivo nella storica Kajetanerplatz, patrimonio mondiale UNESCO.
Duello per il vertice
La competizione ha regalato un appassionante testa a testa fino alle battute finali. Ad aggiudicarsi la vittoria assoluta nella classe legata alla corsa storica (vetture fino al 1957) è stato l’equipaggio olandese formato da John Houtkamp e dal figlio Rutger, a bordo di una splendida Alfa Romeo 6C Zagato del 1929. Per Houtkamp Sr. si tratta di un primato assoluto considerando che ha conquistato il primo posto in tutte le tre edizioni finora disputate del Warm Up austriaco. Questo successo vale all’equipaggio il premio più ambito: la garanzia di accettazione alla 1000 Miglia del Centenario nel 2027.
Il margine sui secondi classificati è stato il più risicato di sempre, con la giovane coppia composta da Sebastian Busi e Fabio Bicelli (su Fiat 1500 del 1936) staccata di soli 63 punti. Un confronto aperto che John Houtkamp ha commentato guardando ai propri avversari: “Questo è il futuro del nostro sport. Il prossimo anno non sarà così facile per noi”. Immediata la risposta del giovane Sebastian Busi: “Torneremo, e questa volta per vincere”. A completare il podio, al terzo posto, l’equipaggio composto da Mirko Busi e Matteo Ortalda su Jaguar XK 120 del 1954.
Gli altri risultati
Accanto ai vincitori della classifica principale, la gara ha incoronato i protagonisti delle diverse categorie della terza edizione di 1000 Miglia Warm Up Austria:
- Challenge per vetture moderne: la vittoria è andata a Gianluigi e Federico Smussi al volante di una MG TF del 2004, abili a difendere un margine di appena 6 penalità.
- Categoria Post-1000 Miglia: primo posto per Stefano Traverso e Nunzia Imbriaco a bordo di una Alfa Romeo GT Junior del 1971.
- Prove di Media: successo per Simone Carreri e Flavia Farina su Fiat 124 Spider CS 1600 del 1974, capaci di imporsi con il minor numero di penalità nelle Prove di Media. Nella classifica riservata alle vetture moderne, la vittoria è andata all’equipaggio formato da Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo su Ferrari 488 Pista.
- Coppa delle Dame: il premio per il miglior equipaggio femminile è stato conquistato dalle austriache Nora Edberg e Bettina Heresch su Austin Healey 3000 del 1958.
- Trofeo Giovanni Franzoni: la speciale prova disputata ai piedi della leggendaria pista di sci dell’Hahnenkamm a Kitzbühel ha visto trionfare ancora una volta l’equipaggio Smussi-Smussi.








