Sabato 11 settembre si è celebrato il centenario del primo Gran Premio d’Italia: la Coppa Arturo Mercanti, istituita in onore del bresciano organizzatore del primo Gran Premio d’Italia, è stata vinta dalla coppia Aliverti – Valente su una BMW 328 del 1937. Dopo aver percorso il tracciato originale del Circuito di Brescia del 1921, con il sindaco di Montichiari Marco Togni a dare il via dalla località Fascia d’Oro, la gara ad eliminazione, uno contro uno, è stata disputata sulle piste dei Tornado dei Sesto Stormo, i “Diavoli Rossi”. Nel 1921, dall’attuale Aerobase di Ghedi aveva preso il via il Gran Premio d’Italia Aeronautico, in contemporanea con quello automobilistico. L’evento, al quale ha preso parte anche la Ballot 3/8 LC, si è concluso con la parata delle vetture sulla pista dell’Autodromo Nazionale di Monza. Sul rettilineo, le vetture d’epoca erano attese dal presidente dell’automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani e da Geronimo La Russa e Giuseppe Redaelli. A questi due, rispettivamente Presidente dell’Automobile Club di Milano e della SIAS, la società che gestisce l’autodromo di Monza, il Presidente di ACI Brescia, Aldo Bonomi, ha consegnato una bandiera per ricordare il testimone che, nel 1922, fu passato da Brescia a Monza per l’organizzazione del Gran Premio.

Nel fine settimana è stata anche inaugurata la mostra “100 Anni del Gran Premio d’Italia – I Primi Scatti” a cura di Maria Bussolati, Mauro Negri e Paolo Mazzetti. Allestita presso il Museo Mille Miglia e visitabile fino al 27 novembre, l’esposizione propone 40 immagini di grande formato provenienti dall’Archivio Negri che raccontano il primo Gran Premio d’Italia disputato sul Circuito di Brescia, nel 1921.