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TAPPA 3 – GIOVEDÌ 15 GIUGNO

Siena, San Miniato, Vinci, Pistoia, Modena, Reggio Emilia, Parma

La terza tappa è risalita dalla Capitale proponendo il pranzo in gara nella spettacolare Siena, ha proseguito verso Pistoia, il Passo dell’AbetoneModena e Reggio Emilia ed è terminata a Parma.


Siena

Siena ha raccolto nel suo salotto, piazza il Campo, l’edizione 2023 della 1000 miglia

La città del Palio, esempio senza tempo di gioiello medioevale, continua ancora oggi a vivere sospesa tra passato e presente. Un patrimonio artistico e culturale così ricco e unico, il suo, da averla portata ad essere Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco dal 1995 proprio grazie al suo centro storico e a quel salotto, Piazza Il Campo, che ha ospitato l’edizione 2023 della 1000 Miglia. Oggi, Siena si guadagna un’altra importante medaglia nella sua “corsa” verso il domani: è la prima città d’arte italiana e mondiale ad essere certificata come destinazione sostenibile secondo il Global Sustainable Tourism Council (GSTC-D). Ennesima dimostrazione di quanto pur forte delle sue tradizioni fatte non solo di storia, di contrade e di architettura ma anche di eccellenze gastronomiche e di una cultura del “savoir faire” legata all’artigianalità e a piccole botteghe che animano, oggi come ieri, il centro città, sia capace di conservarsi proiettandosi nel futuro.


San Miniato 

La 1000 Miglia nella capitale toscana del tartufo

San Miniato si trova nel cuore della Toscana ed è chiamata “la città dalle venti miglia” in quanto dista circa 20 km da alcune delle città più conosciute nella regione. Qui sono nati o hanno vissuto molti personaggi illustri come Matilde di Canossa, Francesco Sforza, Lodovico Cardi detto “Il Cigoli” e Giovanbattista Landeschi. Napoleone Bonaparte venne a San Miniato in cerca dei titoli nobiliari dal ramo toscano della famiglia Buonaparte che aveva origini sanminiatesi, come la famiglia Gucci, i Borromeo, il senatore Bucalossi e i registi Taviani.

San Miniato, crocevia di strade fin dall’antichità, si trova lungo la via Francigena e la Romea Strata.

Tutto il territorio è disseminato di borghi, chiese medievali e antichi castelli.

Il centro storico, animato da numerosi eventi durante tutto l’anno, è un vero e proprio gioiello di impianto medievale, con numerose chiese, conventi e palazzi storici, alcuni dei quali sede del Sistema Museale, come il Palazzo Comunale.

San Miniato, rinomata per l’enogastronomia di qualità, è la terra dove nasce il Tuber Magnatum Pico (Tartufo Bianco Pregiato), il re della tavola di numerosi ristoranti e di varie manifestazioni, prima fra tutte la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi che si tiene nel mese di novembre. 


Vinci

La 1000 Miglia è tornata nella città del Genio del Rinascimento

Immersa nel cuore della Toscana fra vigneti ed oliveti, Vinci è famosa in tutto il mondo per aver dato i natali al Genio del RinascimentoLeonardo nacque a Vinci il 15 aprile 1452, qui trascorse gli anni della sua infanzia e giovinezza e pose le basi della sua futura attività di artista, scienziato e ingegnere. Nel cuore di Vinci, il Museo Leonardiano rappresenta la più antica collezione di modelli interamente dedicata a Leonardo tecnologo, scienziato, ingegnere e, più in generale, alla storia della tecnica del Rinascimento. Il Museo è ospitato all’interno della Palazzina Uzielli (prima sezione espositiva) e del Castello dei Conti Guidi (seconda sezione espositiva), entrambe situate nel centro storico e distanti 50 metri l’una dall’altra. La visita termina sulla terrazza panoramica del Castello, dalla quale si gode di uno splendido panorama. Diversi monumenti ricordano alcune delle sue famose opere come il Cavallo di Leonardo, della scultrice Nina Akamu, la colossale statua dedicata a Francesco Sforza e mai portata a compimento, la scultura lignea di Mario Ceroli L’uomo di Vinci ispirata alla celebre riproduzione dell’uomo di Vitruvio, o le sculture di Piazza de’ Guidi, realizzate da Mimmo Paladino, con le suggestive forme geometriche e il particolare poliedro stellato. Entro il perimetro delle antiche mura del castello, la Chiesa di Santa Croce conserva l’antico fonte battesimale presso il quale si ritiene sia stato battezzato Leonardo.


Reggio Emilia

La 1000 Miglia è tornata a Reggio Emilia

Una ‘città-bandiera’. Così si può definire Reggio Emilia. Prima di tutto, perché è la Città del Tricolore (qui, il 7 gennaio 1797, venne varato il vessillo che oggi rappresenta l’Italia). Ma Reggio Emilia è anche la bandiera della qualità della vita, sotto ogni aspetto: offre tanto sul piano artistico (a partire dalla Seicentesca Basilica della Ghiara e dal noto Teatro Municipale Valli) e su quello culturale (qui si tiene, annualmente, il festival della Fotografia Europea, oltre ad eventi e concerti all’Arena Campovolo); colpisce con le spettacolari ‘Vele’ (i ponti sull’Autostrada) e le ‘Onde’ (che caratterizzano la stazione ferroviaria Mediopadana), maestose porte d’accesso alla città disegnate dall’architetto Santiago Calatrava; poi ti conquista con quell’atmosfera speciale che si respira vivendo le vie e le piazze del centro, gli ottocenteschi giardini pubblici e la vasta rete di parchi ed aree verdi.

Reggio è tappa imperdibile per chi vuole godere dei piaceri della tavola, così come è una delle forze trainanti dell’industria regionale, cosa che la rende una delle ‘capitali’ della Motor Valley; già, perché Reggio Emilia è, visceralmente, terra di motori.

Infine ma non ultimo, Reggio è, da sempre, una orgogliosa bandiera della 1000 Miglia: la Freccia Rossa vi transita sin dagli albori (come non ricordare il commovente ritiro di Nuvolari) e l’ha fatto anche quest’anno, visto che da Reggio Emilia è passata il 15 giugno.


Parma

La 1000 Miglia è tornata nella città ducale 

Il 15 Giugno la terza tappa della Corsa si è conclusa a Parma, città tradizionalmente amica della 1000 Miglia, che ad ogni passaggio accoglie gli equipaggi con rinnovato entusiasmo. Le auto in gara sono arrivate in Piazza Garibaldi per l’ultimo Controllo Orario della giornata.